|
Negli anni che seguirono, egli intraprese ulteriori ricerche allo scopo di dimostrare, o confutare, la validità degli assiomi cosi definiti.
Il suo primo impegno fu quello di trovare un denominatore comune per tutti gli uomini. Avendo osservato l’uomo nella sua condizione più primitiva e in quella più progredita culturalmente, egli sapeva che, se fosse stato possibile isolare un denominatore comune per tutti gli uomini, questo avrebbe forse potuto aiutarci a risolvere l’enigma.
Dopo un’approfondita ricerca, L. Ron Hubbard isolò una parola che poteva essere considerata un principio dinamico dell’esistenza che abbracciasse tutto l’universo finito.
Scoprì che il denominatore comune (il principio dinamico) era sopravvivi. Sia che fosse primitivo, sia che fosse progredito, l’uomo stava tentando di sopravvivere, a prescindere da qualsiasi altra cosa stesse cercando di fare. Ma che ne è di cose quali la morale, gli ideali, l’amore? Non sono forse al di sopra della “sopravvivenza pura e semplice"? Sfortunatamente, o fortunatamente, no. Gli ideali, l’onestà, l’amore per il prossimo- in assenza di queste cose non si può trovare buona sopravvivenza né per uno né per molti. Anche i concetti più esoterici rientrano nell’ambito di questa concezione della sopravvivenza.
|